giovedì 27 gennaio 2011

Non possiamo dimenticare, we cannot forget.

"Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto… Non si esce mai, per davvero, dal Crematorio".
Dice così Shlomo Venezia, uno dei pochi sopravvissuti al campo di Auschwitz Birkenau. Il suo libro "Sonderkommando Auschwitz" è come un pugno nello stomaco, ma non serve tenere la testa sotto la sabbia. La prima volta che ho sentito parlare Shlomo Venezia durante un'intervista sono rimasta senza parole, l'Olocausto apparteneva alla storia e quello che ne sapevo erano solo nozioni superficiali. Così acquistai il suo libro. E lo lessi. Noi non possiamo in alcun caso giustificare crimini così inspiegabili e incredibili. Oggi è il giorno della memoria e non possiamo dimenticare.

"Everything takes me back to the camp. Everything I do, everything I see, my soul goes back at the same place..... You can never come out of the Crematorium".
These are words of Shlomo Venezia, a man who survived the death camp of Auschwitz Birkenau. His book "Sonderkommando Aushwitz" is terrible, but everyone has to take his head out of the sands. The first time I've heard mr. Venezia talking about his terrible experience, during an interview, I was shocked, Holocaust belonged to history, in my opinion. I've always heard about it, but never really known. So I bought his book. And read it. We cannot in any case justify such unbelievable crimes. Today is  the "memory day" and we cannot forget.

10 commenti:

Ricami e biscotti ha detto...

Clara è un pezzo di storia che non si può e non si deve dimenticare; credo sia importante ricordare, soprattutto cominciando dalle scuole e spiegando ai ragazzi quello che è accaduto.
Un abbraccio

❣❤ Daniela ❤❣ ha detto...

sono d'accordo non dobbiamo dimenticare... perchè questo strazio non si possa mai più verificare!

Gilda ha detto...

Ho visto filmati d'epoca, ho letto il libro cui ti riferisci e tanti altri sull'olocausto,è concordo con te nel dire che sono dei pugni nello stomaco,ma nulla se paragonati alla visita che ho fatto alcuni anni fa ad Auschwitz e a Birkenau.Sono stata tanto male da dare di stomaco ,durante la visita, alla vita degli abiti dei bambini.E' una cosa che mi ha segnato per tutta la vita.Vorrei tanto che tutte le nostre scolaresche facessero almeno una volta una visita in uno di quei campi per far si che memorizzassero bene di cosa è capace l'essere umano e quindi impedisse con tutte le forze il ripetersi di tali attrocità.Un grosso abbraccio Gilda

Lilybets ha detto...

..è bello il suo libro?.Vedo di comprarlo,quando ero adolescente ho letto Dossier Odessa ed il Diario di Anna Frank...ricordo che ho pianto a fontana !!!.

katia ha detto...

Ciao Clara,sono passata da te,purtroppo in un giorno in cui ricordiamo fatti che sarebbe stato meglio non fossero accaduti....ognuna di noi sono sicura partecipa con un pensiero per non dimenticare mai!!!!
Volevo ringraziarti della tua visita e farti i complimenti per il tuo blog,sprizza dolcezza in ogni angolo....ricambio il sostegno e ti seguirò...
Baci K.

Dream's House di Antonella ha detto...

E' un giorno purtroppo che ci stringe il cuore in una morsa e il dolore è troppo forte .... Oggi da me piove ... il cielo è in lacrime in ricordo di tutte le vittime dell'olocausto!!! Un abbraccio Antonella

lory ha detto...

concordo pienamente con il pensiero di tutte...bisogna ricordare perche non accada MAI PIU'!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Lory

Katiuscia ha detto...

non conosco questo libro, lo leggerò volentieri per "non dimenticare". kati

Micki ha detto...

My parents were holocaust survivors Clara, and my father was at Aushwitz. My mom also wrote a diary of her time hiding...sort of like Anne Frank.It was a terrible time, and I lost most of my family during that time.
Micki

Heidi ha detto...

Clara, ho visto anch'io un'intervista a Shlomo Venezia, mi ricordo ancora il groppo in gola che mi è venuto mentre lui raccontava cosa aveva passato.
Anch'io come Gilda non reggo la visione di queste cose, mi prende lo stomaco, mi è successo due volte, visitando musei di storia, quando sono arrivata alle foto dell'olocauso ho dovuto correre fuori in lacrime e dare di stomaco.
Dovrebbero parlarne di più, ho sempre paura che il mondo possa dimenticare.
Ieri sera su La7 hanno trasmesso un bel programma di Marco Paolini, che meritava di essere visto, se l'avete perso e sieti interessati lo rifanno sabato sera, guardatelo.
E spero che lo guardino tutti quelli che minimizzano, e considerano queste cose come passate, o peggio ancora, non vere.

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